| Ceppaflex's profileBLOG di CEPPAFLEXPhotosBlogLists | Help |
|
August 11 A Ladispoli coi Cafo Boys (Terza e ultima parte)Entro nel liquido viscoso e putrido dal colore equivoco con qualche remora, peraltro giustificata dallo sguardo dei bagnanti a riva, che mi guardavano con espressioni di malcelato digusto misto a pena. Noto subito con dispiacere che pur nell'acqua molto bassa, non riesco a scorgere neanche lontanamente la sagoma dei miei piedi. Forse per uno strano gioco di luci, penso tra me e me. O forse no, pensano tutti gli altri. Annaspando goffamente tra buste di plastica, bottiglie vuote e pesci morti da mesi, finalmente arrivo dove non si tocca e comincio a nuotare per dare un senso a quel pomeriggio surreale. Nemmeno due bracciate e sento qualcosa sotto l'ascella sinistra; penso con spavento a una medusa. Magara lo fosse stata. Una palla composta da catrame, assorbenti interni (interni a COSA, vorrei sapere), merda solida e plastica semiliquida mi si era impigliato nei peli delle ascelle! Mentre cerco di liberarmi di quella necro-poltiglia dal colore inaccettabile, mi accorgo con stupore che la sua massa va aumentando a vista d'occhio. Spero in un'illusione ottica, quando la poltiglia comincia a trascinarmi verso il basso con fastidiosa irruenza. Riesco a divincolarmi dalla morsa dello schifo vivente perdendo molti peli ascellari e comincio a nuotare con foga verso la spiaggia, tra carcasse di cani morti, melanzane putrefatte e stronzi di varia natura e dimensione (ma uguale puzza). Finalmente sono sul bagnasciuga, visibilmente provato e ricoperto di alghe marce e sinistre sgommate di non si sa (e nessuno vuole sapere) cosa. Non faccio in tempo a riprendermi dall'aggressione della necro poltiglia che mi accorgo con sgomento che la situazione che avevo lasciato prima dell'immersione nel liquame è degenerata. Il Fiatella e il capodoglio cellulitico trombavano senza ritegno davanti a schiere di ragazzini in lacrime, madri urlanti e padri vomitanti. La scena era al limite del grottesco: il Fiatella stava sotto, quasi completamente ricoperto dalla massa adiposa della maxi botrilla, e nessuno avrebbe mai sospettato che stessero copulando, se la super vacca non gridasse frasi oscene ed emettesse gorgoglii e gèmiti appartenenti forse al mondo degli animali. Sicuramente NON al nostro. Al momento dell'orgasmo la ciccionazza comincia a vomitare secchiate di cibo maldigerito in faccia allo sventuratissimo Fiatella, che però pare apprezzare la pasta alle vongole mista a trippa alla romama e tiramisu farcito con lardo di Colonnata che gli piove direttamente in faccia. La gente intorno vomita anch'essa all'unisono e per un attimo mi sembra di essere in un film della Troma venuto male. Rino Sombu riprendeva la scena ridacchiando e con quattro canne in bocca completamente ubriaco, mentre il Panzanella, ripresosi dal coma aveva cominciato a bestemmiare in maniera compulsiva tirando in ballo le virtù della madonna, e l'origine animale (suina, per lo più) di svariate divinità e santi. La gente cominciava a scappare, anche perchè i tre pazzi stavano dando luogo a uno spettacolo talmente indegno e ripugnante da indurre lo stesso Cafioni a chiamare la tanto da lui odiata polizia. Al suono delle sirene in lontananza decido di fuggire da quell'inferno fatto di vomito, mostri obesi e bestemmie urlate a squarciagola da pazzi invasati in preda ai fumi dell'alcohol e di strane droghe di produzione propria. Raccatto Mongo che era alle prese con una rivista porno rubata a un bambino di otto anni, lo frullo nel bauletto con la psp e metto in moto il Trans-alp ma so di non avere molte possibilità di scappare dalle guardie infami, quindi punto sulla spiaggia sgommando come fossi un cafone, quale in effetti ero, e scappo a tutto gas tra ombrelloni, ragazzini urlanti e ombrelloni che si sbriciolavano come stuzzicadenti correndo sulla battigia e facendo zig zag tra i bagnanti in preda al panico. Mi pare di aver anche investito qualche vù cumprà, dato che mi sono ritrovato il parabrezza pieno di collanine e cd masterizzati, ma sinceramente credo di aver rimosso. Con enormi difficoltà, mimetizzando me, Mongo e il Trans-alp sono riuscito a sfuggire all'arresto e a tornare a casa dopo aver trascorso la notte nascosto in un cassonetto travestito da cassapanca di Ikea. L'indomani il giornale riportava la seguente notizia: "Tre drogati gettano scompiglio nel litorale romano. Arrestati per oltraggio a chiunque, atti osceni, turpiloquio globale, ubriachezza letale e assunzione di droghe misteriose". Di me non si faceva menzione. Meno male. Nei giorni successivi ho saputo che i tre pazzi erano stati rilasciati dietro cauzione (centinaia di pompini fatti dalle mogli) e che non ricordavano nulla dell'accaduto. Per fortuna mia e loro. In quel momento torna la luce.. e l'incubo finisce. I miei dodici climatizzatori riprendono a funzionare e finalmente la temperatura torna ai soliti 12 gradi. Metto un maglioncino di pile, avvolgo Mongo in un plaid e accendo il mio plasma da 75 pollici alimentato a batterie. Mentre decido il film porno da guardare, ripenso all'accaduto e trattengo a stento un conàto di vomito. Poi spingo play, e la vita torna a sorridermi. Buone vacanze amici. Spero che questa storia, per quanto disgustosa, vi abbia divertito. Passate una buona Estate e ci risentiamo a Settembre! BEAUTIFUL FOR YOU!!! August 02 A Ladispoli coi Cafo Boys (Parte seconda)Dopo esserci dissetati con qualche litro di chinotto senza marca (Romolo era molto misterioso riguardo a quello che vendeva nel suo bar), ci facciamo dare dei lettini e qualche sdraio vicino al mare, per cominciare a prendere finalmente un pò di sole e per far asciugare le palle e l'interno chiappa. Tiro fuori dallo zaino invicta multicolore del 1985 nell'ordine: un asciugamano sbrindellato raffigurante la mascotte di Italia 90 (ricordate quel pupazzetto di merda con la capoccia a forma di pallone?), due ciavatte di colori diversi appartenute a qualche nonno o a qualche loro nonno, una crema abbronzante fattore 0.5 scaduta da almeno dieci anni e un lettore mp3 da 30 mb (si, avete capito bene, megabyte), con dentro l'intera discografia degli Skrotomollo campionata a 12 kbps. Accanto a me, Rino Sombu estrae da un sacco di iuta unto una serie di panini riempiti di ogni tipo di alimento che potesse far pensare: "il mondo va a rotoli... ma per lo meno non ho mangiato quei panini". Il Panzanella stava in riva al mare a bere birra del discount, soavemente appoggiato sul bagnasciuga con dei bermuda di due taglie più piccoli che lasciavano intravedere lo spacco delle chiappe; uno spettacolo da far impallidire un addetto allo spurgo delle fogne. Distolgo velocemente lo sguardo per notare che il Fiatella aveva attaccato bottone con un gruppetto di ragazze obese che avevano spiaggiato accanto al nostro ombrellone. Anche quello era uno spettacolo a dir poco sconcertante. Le tre mucche marine paonazze erano in notevole imbarazzo di fronte a quel ripugnante individuo che si era seduto accanto a loro con una scusa bieca e che continuava a grattarsi i coglioni con disinvoltura mentre tentava di intavolare una discussione a base di luoghi comuni sulla mortadella e gli assorbenti usati per fare il thè. Accanto a me invece Rino Sombu aveva cominciato a scureggiare allegramente mentre addentava un panino ripeno di vongole e mascarpone porchettato. I problemi erano due: primo, lui era convinto che non puzzassero in quanto il suo olfatto era pessimo. Secondo.. era sordo! Dunque produceva delle flautolenze micidiali ed estremamente rumorose, convinto che nessuno si accorgesse di nulla. Il bello era che nessuno in vent'anni aveva mai avuto il coraggio di dirgli nulla, perchè era un tipo molto permaloso e violento, che non esitava a picchiare bambini addormentati e vecchi paralitici con ferocia inaudita per un nonnulla. Ad un tratto sento un rumore strano alle mie spalle, tipo di una lumaca spiaccicata sotto una grossa scarpa; mi giro e assisto incredulo a una delle scene peggiori della mia vita. Il Fiatella lingua in bocca con la più obesa del gruppo di foche oversize! Roba da far vomitare un camionista ucraino. La saliva fuoriusciva dagli angoli delle bocche come fosse un liquame tossico non specificato, e i rumori prodotti rendevano il tutto ancora più surrealmente rivoltante. Ma la cosa peggiore era la mano di lei che frugava vorticosamente nei suoi pantaloncini alla ricerca di quello che nessuna donna al mondo avrebbe mai voluto trovare. Trattenenendo a stento dei conati di vomito decido di allontanarmi e raggiungo il Panzanella in riva al mare. Gli dico di non voltarsi, lui non risponde e guarda il mare con sguardo perso e sognante. Comincio a ricredermi su questo strano individuo... in effetti non lo facevo così spirituale e profondo. Comincio a parlargli della mia famiglia, dei miei traumi infantili (tra cui Mongo), delle mie ultime fidanzate con cui fortunatamente era finita. Fortunatamente per loro intendo. Lui mi ascolta, in silenzio. Ma so che presto parlerà per darmi un saggio consiglio, uno spunto di riflessione, un attento commento al mio racconto. Stavo per confidargli della mia decisione di farmi fare un piercing sul perineo, quando odo un suono gutturale e misterioso provenire dalle narici del Panzanella; Mi avvicino per chiedergli se è tutto a posto, ma in quel preciso istante mi rendo conto che questo ciccione laido e tatuato sta dormendo profondamente. Mi ero completamente scordato che il Panzanella era solito cadere in catalessi post birra mantenedo gli occhi socchiusi. Deluso, ma al contempo sollevato, decido ti tuffarmi in mare. Mai decisione si rivelò più sbagliata! (Fine parte 2). July 31 A Ladispoli coi Cafo Boys (Parte prima)Faceva un caldo micidiale, quel giorno! 40 gradi all'ombra; ma io, paraculo, col cazzo che stavo all'ombra. Stavo sotto al sole, a piazza Lollà, nei pressi di largo Ellungo (Vicino piazza Cazzo de fori, conoscete?). Sentivo la materia cerebrale ribollire insieme al sudore che dalle ascelle mi scivolava lentamente e inesorabilmente in mezzo alle chiappe facendo un giro in effetti assai strano dettato dalla particolare conformazione dei miei dorsali. O forse dal potere aspirante del mio culo... mah! Comunque era un inferno sulla terra; senza cappello, semidisidratato e con una temperatura da far abbronzare un nigeriano sono salito sul mio Trans-Alp 650 dalla sella ovviamente incandescentee e mi sono diretto verso casa per scampare alla frittura dei liquidi corporei. Dieci minuti dopo ero là, con le palle lesse a causa della termo-sella della moto, e la gola sabbiata, tipico sintomo di disidratazione post palle lesse. Con stupore mi accorgo che dentro casa la temperatura è molto alta, nonostante possegga dodici condizionatori funzionanti ininterrottamente che mantengono la casa a 12 gradi. Comincio a rendermi conto che deve essere successo quello che d'estate tutti temono: il BLACKOUT!!! Corro in cucina e apro il frigo nella speranza che la luce sia andata via da non troppo, ma trovarci dentro Mongo, sudato, tra i carciofi... mi ha gettato nello sconforto più totale. Mentre il sudore dalle chiappe comincia a scendermi dentro alle scarpe, cerco di decidere il da farsi. Mi esce dalla bocca sabbiata un "Andiamo al mare"! Mongo apre gli occhi e drizza le orecchie come risvegliatosi da un coma etilico e biascica delle frasi in dialetto di Gallarate, cosa che faceva spesso al risveglio dal coma etilico. Decido così di chiamare un gruppo di amici motociclisti per andarcene a Ladispoli a fare un bel bagno negli escrementi chimici lontano dal caldo della città e dalle terribili scuregge del mio cane, stimolate dalla temperatura e da quintali di fagioli alla carbonara fritti nel burro ingoiati durante la visione di film porno per cani tipo: "L'alano lo prende nell'ano". Comincio così a fare un giro di telefonate per organizzare la trasferta partendo dal "Panzanella", un noto ubriacone di Tor Mignotta famoso per l'Harley Davidson color fucsia a pois verde pisello e la panza disinibita piena di tatuaggi indecifrabili, fatti quando era magro, nel 1975, e ora inesorabilmente deformati. Si dimostrò entusiasta della proposta e, tra rutti e bestemmie fuori luogo mi fa capire che chiamerà pure er Fiatella e Rino Sombu. Er Fiatella era un laido pusher dell'estrema periferia sud di Roma che soleva masticare spicchi d'aglio come fossero big babol; pratica assurda, visto che unita alle disfunzioni gastriche e alle non ottimali condizioni dei suoi denti marci, contribuiva a creare un'alitosi fognata dai risvolti raccapriccianti per chi gli stava di fronte, ma anche a lato, dietro e ora che ci penso... anche a tutti gli altri! Rino Sombu invece era un amico di un conoscente della zia di quello là, che nessuno ha mai capito perchè fosse finito nel nostro giro. Ma forse preferivamo non saperlo. L'unica cosa che sapevamo invece, era che il tizio in questione possedeva un'ignoranza talmente fuori dal comune e talmente fuori dalla provincia, da riuscire quasi a risultare simpatico se scambiato per un attore di film demenziali americani. Ho detto americani perchè generalmente non si capiva un cazzo quando parlava, in quanto privo della dentatura superiore e della grammatica italiana in generale. Dunque appuntamento confermato alle 14.30 davanti al macdonald vegetariano sull'aurelia. Il tempo di prendere due mac-melanzana fritta, e partiamo alla volta della ridente (si fa per dire) Ladispoli, con Mongo nel bauletto che si masturba per ingannare il tempo (e se stesso, dato che no ha i più i coglioni da anni). Sgommando come dei coatti di centocelle giungiamo nella ridente (si fa per prendere per il culo) cittadina di mare. La gente ci guarda incredula e quasi riesco a percepire i loro pensieri riguardanti per certo il perchè dei trentenni dall'aspetto non salubre si cimentano nella triste impresa di sembrare dei coglioni micidiali. Il perchè in effetti me lo chiedo anche io. E pensare che non sanno che ho un cane che parla in dialetto lombardo nel bauletto, sennò finirei dentro per molestie agli animali.Vabbè, comunque eravamo arrivati. Libero Mongo a fatica, perchè non ne voleva sapere di mollare la PSP in quanto stava mettendo il record a "Sphinter Apocalypse 8" il suo gioco preferito, e ci dirigiamo verso il mare masticando bestemmie superflue e, nel caso del Fiatella, capocce d'aglio farcite allo zenzero. In pochi ma interminabili minuti giungiamo allo stabilimento "Il pattino burrato", gestito da Romolo Cafioni, un ex attore porno caduto in disgrazia con l'avvento del sonoro nel cinema. Andavamo lì da anni perchè era l'unico stabilimento che consentiva l'accesso al Panzanella e a Rino Sombu, i quali erano sulla lista nera di tutti gli stabilimenti del litorale laziale per eccesso di volgarità fisica, turpiloquio molesto e flautolenza gastro-intestinale prolungata. E a pensarci bene, sospetto che anche la costa adriatica e ionica gli siano state interdette. (Fine prima parte) March 19 In discoteca con Burzum!!!Alla fine quella congrega di froci con la "f" minuscola ce l’ha fatta, a portarmi in cristoteca.. ops, discoteca. L’idea malsana è partita, nemmeno a farlo apposta, da quel cane di merda milanese che mi ostino a tenere in casa. Inutile dire che Marino (Sumo, il mio vicino di casa gay con propensione per le barbabietole non da mangiare), ha subito sparso la voce e alla fine m’hanno messo in mezzo e obbligato a prendere la macchina. Destinazione “Discoteca la pecora a pecora” a Casal del Nerchia, in provincia di Monte Metenculo. Paese peraltro molto gradito a Marino, il frocio sottomarino (nomignolo che gli deriva dalla propensione a tastare i pacchi degli amici sott’acqua in Estate). Per l’occasione c’erano anche Ana (Putt), Gualtiero, Johnny e Nara con la cugina Erma Bevosp, un troione unto dall’alito fognato e le ascelle inarrivabili. Configurato il mio navigatore, il TomTom & JerryJerry, con la voce di Bombolo, siamo partiti in otto nella macchina. Inutile dire che ci ha fermato la polizia pochi km. dopo, e solo grazie ai pompini cipollati di Nara e Erma siamo riusciti a proseguire con una semplice multa per eccesso di canini sulla cappella. Dopo aver investito un paio di suore sorde e qualche dozzina di boy scout, ci siamo ritrovati nelle vicinanze della crist.. discoteca “La pecora a pecora”. Mongo scalpitava, al ritmo di una cagata dance che già da un paio di km. veniva a rompere il cazzo nelle mie orecchie poco avvezze a quei ritmi da rintronati sotto lsd. Vabbè, ho infilato due tappi di vetroresina nei miei padiglioni auricolari, uno di sughero in culo (non si sa mai), e ho cominciato ad avvicinarmi a quel luogo nefasto insieme alla combriccola di fraciconi. Che però sembravano davvero entusiasti all’idea di dimenare le chiappe, quindi ero fottuto… senza nemmeno un alleato. All’arrivo mi sono accorto con disappunto che si era aggiunto anche Burzum, che ci aveva seguito attaccandosi al parafango posteriore col monopattino. Ovvio che nemmeno Marino ne fu felice, vista la poca simpatia che aveva tale individuo per i ricchioni, e in generale per chiunque non fosse d’accordo sulle quattro cazzate che gli passavano per la testa, o per il culo. Comunque noi gli davamo sempre ragione su tutto, e lo imbottivamo di psicofarmaci cammuffati da merendine del mulino bianco. Insomma, purtroppo alla fine mi è toccato entrare. Un buttafuori burino fino al midollo ha biascicato delle parole in dialetto cafonese padano di sutri e noi, come al solito, abbiamo mandato avanti Nara che ha risolto tutto a suon di pompini al pesto con giraculo. Dopo essere entrati gratis, ci siamo ritrovati in un locale dall’atmosfera quantomeno equivoca; un gruppo di trans brasiliani ballava al centro della pista con dei contadini ultrasessantenni visibilmente arrapati e paonazzi. Una scena che ha fatto rabbrividire anche il buon Mongo. Nei divanetti ai lati giacevano comitive di troioni miste a narcotrafficanti ubriachi e militari dal quoziente in negativo. Tutti alle prese con enormi canne ripiene di qualcosa di pessimo, viste le facce. Comunque, incuranti dell’ambiente ripugnante che ci circondava, abbiamo cominciato a ballare mischiati ai trans e ai paonazzi. Tutto bene per i primi cinque minuti, ma improvvisamente, mentre provavo un passo di latrino americano misto salsa col viagra e merende, sento una mano scivolarmi lentamente sulla chiappa destra, la mia preferita. Mi giro, convinto di trovarmi alle prese con quel frocio sottomarino di Marino, e invece mi trovo di fronte un trans di un metro e novanta coi tacchi a spillo, le tette di neoprene e il pacco in vetroresina smaltata color carne. “Piacere, Padùlo; il trans che metenculo!”. “Piacere Ceppafl..”, non feci in tempo a rispondere che mi ritrovai un tapis roulant di lingua pelosa in bocca a mò di mocho vileda e il pacco in vetroresina piazzato in mezzo allo stomaco. Ripresomi dalla shock, mi sono divinculato e ho cominciato a fuggire dal mastodontico travello che nel frattempo biascicava frasi in brasiliano di frascati dal tenore volgarissimo. Gli altri non se la passavano meglio, notai. Mentre mi arrampicavo su una tenda per salvarmi da un improponibile trans-amplesso con Padùlo (il trans che metenculo), vidi gli altri accerchiati da una gang di nani vestiti da ballerina che si avvicinavano minacciosamente roteando gli scroti appesantiti da anni di non scopate e Mongo alle prese con un alano che voleva metterglielo nell’ano. Incredibile a dirsi, anche Marino era in evidente imbarazzo e Nara stessa si era resa conto che stavolta i pompini non l’avrebbero salvata. L’unico che poteva risolvere la situazione era Burzum, ma era imbottito di Lexotan misto a farmaci sperimentali che servivano a guarire dal black metal. C’era solo un modo per risvegliarlo dal suo torpore: urlare a squarciagola la frase: “Burzum!!! I froci invadono la Norvegia!!!!”. Dopo un attimo di silenzio, improvvisamente il delirio! Il lobotomizzato si risvegliò, estraendo da sotto il chiodo puzzolente una mitraglietta e un set di coltelli da cucina di Ikea e cominciò a urlare frasi in lingue a lui sconosciute ma dal contenuto minaccioso, anche grazie all’alito, che dava loro una valenza davvero terrificante. In un attimo Padùlo, i nani, l’alano e tutti i buttafuori bisessuali ma per l’occasione froci, si catapultarono su di lui gonfiandolo come una zampogna e sodomizzandolo come se dovessero scolare la pasta col suo culo. Approfittando della confusione siamo riusciti a fuggire, lasciando a gran velocità quel luogo abbietto per ritornarcene a casa guidati dal mio navigatore. Peccato che come spesso gli succedeva di fare, avesse caricato le cartine della Slovenia, facendoci finire in fondo a una dozzina di burroni. Di Burzum non si seppe più nulla per giorni, fino a quando non si ripresentò in comitiva biondo platino con una camicia a fiori e il mascara. Era stranamente gentile e rilassato… quindi decidemmo di sospendere la terapia a base di merendine taroccate e brindammo alla salvezza dei nostri culi. Burzum abbozzò un sorriso… poi sparì zoppicando in un vicolo. February 09 Se divento presidente del consiglio...Racazzi, preparatevi! Ho deciso di candidarmi alle prossime erezioni col serio intento di diventare presidente dl consiglio e dare una sistemata a questo paese di merda gestito da buffoni schiavi dei cattolici ritardati mentali e chi più ne ha, più ne fotta! Creerò una coalizione formata da PDF (partito della fregna), PDFR (partito dei froci), PDFRCB (partito dei froci cor bòtto), PDCMDEC (partito de chi me dà er culo) e PDPAP (partito dei pompini al pesto). Ci sarà anche un partito dei cani milanesi rincoglioniti dalle canne con a capo Mongo, ma preferisco glissare su quest’argomento. La coalizione si chiamerà CDANO (Casa Delle Analità Omeopatiche), a sottintendere che le inculate che prenderete sono tutte di natura omeopatica. Ovviamente piazzerò decine di ministri in ogni dove e in ogni dove cazzo, facendo piazza pulita dei vecchi pagliacci cocainomani puttanieri rubastipendio (ma santi davanti al video) che infestano il nostro parlamento e le nostre televisioni. Tanto per cominciare Rocco Siffredi sarà Ministro delle infrastrutture, dove per infrastutture si intendono le vostre chiappe e quelle delle vostre fidanzate. Ministro dei trasporti Marino Sumo, per la sua esperienza nell’essere trasportato a fanculo in diverse zone d’Italia. Ministro della sanità mia zia Tafolla, in quanto ancora sana di culo (dice lei). Ministro degli interni Zio Panello, che si occupa degli interni di alcune sue amiche, e a volte anche di qualche suo amico. Ministro degli affari esteri Sirvano, per la dimestichezza con le lingue. Ha difatti imparato a bestemmiare in tutte le lingue europee (cochon de dieu, diòs perro, etc..). Ministro dell’Istruzione Burzum, che in effetti non sa un cazzo di niente, però magara accoltella qualcuno dell’opposizione, chissà. Magari pure il nano coi capelli trapiantati e lo scroto in vetroresina. Ministro della difesa Mongòlius. Ministro della salute Silvia Saint. Ministro del lavoro Emmy Ator Best. Ministro di quello che gli pare a lui IL MENTULATORE. Ministro delle mani al culo Maurizia Paradiso e Ministro delle ammucchiate Bob Malone. Da paura, vero? E ancora non vi ho svelato il programma, che vi assicuro vi lascerà a bocca aperta e culo socchiuso. Tanto per comiciare, quando sarò eletto, garantirò: smantellamento sistematico della città del vaticano, per costruire al suo posto un enorme parcheggio a più piani. Trasormazione della cupola di san pietro in cinema multisala. Per l’esattezza 52 sale, di cui 22 porno. Abolizione della professione di prete, suora, chierichetto, cardinale, vescovo e pàpa, da riciclare in figure professionali più utili alla società: spazzini, allevatori di criceti, produttori di marzapane. Liberalizzazione di TUTTE le droghe che verranno vendute a prezzo di costo in ogni farmacia e ogni negozio di alimentari. Legalizzazione della prostituzione e conseguente creazione di un quartiere a luci rosse in ogni città d’Italia. Le mignotte pagheranno l’iva sulle prestazioni, eccetto i pompini, che beneficeranno di sostanziosi sgravi fiscali. Film porno in chiaro su sky GRATIS e in prima serata sulle reti rai e merdaset a giorni alterni. Educazione sessuale a partire dall’asilo con programmi che partiranno dalle mani in fica per finire con la sodomia equina per preparare i nostri ragazzi ad avere rapporti sani e consapevoli con donne, uomini, trans, cavalli e quello che gli pare a loro. Abolizione del latino e del greco, materie utili a sto par di coioni, per far posto a “storia dei preservativi” e “educazione intestinale”. Abolizione dell’ICI, tassa schifosa e odiatissima, da sostituire con la tassa sul consumo di vasellina (ma solo se si superano i 5 chilogrammi giornalieri). Diritto al matrimonio e all’adozione per gay, trans, mignotte sordomute, pony, cavallette e nani superdotati di colore. Diritto alla casa (chiusa) per tutti. Diritto di pompino. Diritto su per il culo. Sgravi fiscali per chi la dà a tutti. Bonus per chi scarica film porno da internet. Abolizione della siae, con impalamento in pubblica piazza di tutti i dipendenti e restituzione dei soldi rubati ai musicisti. Abolizione del copyright e legalizzazione del libero download di qualsiasi cosa dalla rete. Inventori del divx e dell’mp3 raffigurati in un monumento in oro e bronzo che verrà esposto a piazza del popolo. Prezzo di dvd e cd vergini ridotto del 75%. Abolizione dei boy scout. Abolizione dei giornalisti (tanto dicono solo cazzate, tanto vale che ve le dico io). Preservativi e pillole anticoncezionali gratis ovunque. Anche in drogheria e dal ferramenta. Benzina anche dal lattaio. Latte anche dai benzinai. Macchine che vanno a latte. Abolizione dei farmacisti, ma non delle farmacie. Autorizzazione a malmenare e insultare i viglili urbani. Autorizzazione a uccidere e fare scempio dei cadaveri degli ausiliari del traffico. Pannelli solari obbligatori, anche per alimentare vibratori pubblici. Abolizione delle sigarette, sostituite con canne al nero d’Amsterdam. Pornoshop in tutte le vie principali. Pornoshop in ogni via secondaria. Pornoshop sulle stradi provinciali e comunali. Pornoshop al posto degli autogrill. Vi piace allora questo programma, cari amici e amiche? Allora votatemi, eccheccazzo! Non vi siete rotti le palle di questi decrepiti figli di mignotta? Mi raccomando… January 18 Catena di San Culamo01- Che ora è: un ora che mi faccio le pippe. 45- Che ora è? Ora che ve l’annate a pià ‘nder culo. Senza offesa, ovviamente. Questa è una risposta provocatoria a quei milioni di dementi che ogni giorno intasano le caselle di mezzo mondo con troiate simili. Ragazzi e ragazze… scopate! Basta con queste idiozie. SCOPATE! OFFRO IO!!! January 03 CapodANO 2007..Buon 2007 raCazzi! Spero che abbiate passato un capodANO migliore del
mio, che è stato davvero allucinante! Tanto per cominciare Mongo, quel cane del
cazzo, ha divorato l’albero di natale per poi ricacarlo sul divano, palle
comprese (intatte). Poi ha vomitato sul presepio le seppie coi piselli mangiate
il giorno (o il mese) prima. La vista del bambinello sommerso dalle seppie
putrefatte semicorroso dai fetidi succhi gastrici dell’ano-cane mi ha ripugnato
e reso consapevole che forse il mio animale ha dei forti istinti antireligiosi.
Così ho deciso; il prossimo natale niente albero e niente presepio. Solo
mignotte. Di marzapane, naturalmente. Vabbè, parliamo di cosa è successo DOPO.
Sono andato a cena a casa di una mia zia, con tutto il parentame, per
festeggiare il santo natale e l’avvento dell’illusionista; Dopo la solita
sfilza di “quanto cazzo sei cresciuto, li mortacci tua” e “anvedi che panza hai messo su, sempre li mortacci tua”, da parte di zia Tafolla, zio Panello,
nonna Sempiona e cugini froci assortiti, ci siamo seduti a tavola per rialzarci
solo sette ore dopo. Per primo mia madre ha preparato gnocchi al
pesto fatti senza mani. A cui hanno fatto seguito saltinculo alla romana burrati davanti e ravioli
alla ralla. Per secondo nonna Bagonda ha preparato degli spiedini di scroto di
bue e cricetini fritti nella besciamella d’ascella. Nonno Burzone invece si è
occupato dei contorni: insalata di topo e purè vaginale come se piovesse,
salamini nasali e cetrioli sfilati dal culo al momento. Poi abbiamo concluso
col dolce; tampax alla crema e tiramelosu con al posto dai savoiardi dei rotoli di carta igienica (pare usata) ripieni di nutella (così almeno ha detto zio
Panello, l’artefice di tale cagata). Poi siamo passati a scartare i regali,
ovvero delle ciofeche immonde che non avrebbero sfigurato nella discarica di
Malagrotta. A me hanno regalato l’Ipod Ano, che non ha niente a che vedere con
l’Ipod Nano, in quanto funziona solo se infili le cuffie tra le chiappe e gestisce giustappunto
solo file Mpinculo. Pessimo vi assicuro, specie se avete le emorroidi. Ho
ricevuto anche uno scaldapalle di lana caprina e due comodini a forma di teglia
di lasagne, presumo comprati da Ikea di Frosinone. Congedatomi dalla banda di
vecchietti smandrappacoglioni e frullati i regali nel primo cassonetto, sono
andato a giocare a trombola e mercante
in fica a casa di amici, dove purtroppo ho beccato Ana (Putt), che credendo di
ingelosirmi, ha paccato tutto il tempo davanti a me con un nano pelato senza
sopracciglia perdendo bava come due lama. La scena mi ha talmente disgustato
che ho fatto cinquina e nemmeno me ne sono accorto. Lei ovviamente ha
interpretato il mio contorcermi come un segnale di ingelosimento e quindi si è
paccata pure un’amico del nano (ripugnante anch’esso) aumentando il mio
disgusto e inducendomi a tornarmene a casa appena in tempo per vedere Mongo che
vomitava. Ma questo ve l’ho già raccontato. Vabbè, zompiamo i giorni in cui ho
giocato a scacchi con December 26 AUCULI, COCHON DE DIEU!!!Tanti auculi a tutti voi, amici e amiche. Purtroppo leggermente in ritardo, ma quella pazza in culo di Ana (Putt) me ne ha combinate di tutti i colori (e odori), e quello schifosissimo cane ha avuto la fantastica idea di contrarre la dissenteria. Sta cagando ovunque e senza ritegno alcuno! Poi vi racconto meglio. Mangiate tanto panettone, mi raccomando. E PER VIA ORALE! Non fate come quel coglione di Erasmo Seppia che... vabbè, ve lo racconto quando avrete finito di digerire. Buon Anale di nuovo, e che il Mentulatore vi protegga! Ceppaflex December 08 Sono uscito con ANA (Putt)!!!Rieccomi, mangiatori di wafer intinti nelle chiappe; sono davvero lieto di raccontarvi la mia uscita con una donna (almeno così pare) veramente fantastica dopo la mia separazione da Otta (Migno). Vabbè, con una donna. Ho aggiunto “fantastica” perché non trombo da due mesi. Lei è la famigerata ragazza che ho conosciuto a Skrotos, ma ho avuto il coraggo di chiederle di uscire solo adesso. In realtà solo perché è uscita da poco dall’ospedale dove era stata ricoverata per eccesso di sperma nel sangue. Sperma equino, pare. Vabbè, comunque vi racconto com’è andata senza perdermi in ulteriori dettagli insignificanti. Dunque, ci siamo visti dallo zozzone, il famoso baretto ambulante davanti alla curva sud che produce immondi panini con hamburger di cane (se il povero Mongo sapesse) e wurstel dal sapore cipollato. Lei si è presentata puntualissima mezz’ora dopo sgommando con una fiat 600 color vasellina. Quando l’ho vista l’esofago e tutto il suo contenuto mi sono saliti in gola, dopo essere prima scesi giù per il culo. Stivaloni di pitone arancioni numero 52 con tacco di 24 centimetri più iva; jeans strappati da cui faceva pericolosamente capolino una mezza chilata di cellulite stratiforme di origine (credo) non umana. Maglietta corta che lasciava scoperta una panzetta inquietante modello zainetto Invicta peloso con piercing annesso raffigurante un teschio con una carota in bocca: giacca di pelle di topo marroncina a pois beige. Solo dopo ho capito che i pois in realtà erano macchie di sperma proveniente da una o più dozzine di persone. Appena mi ha visto mi ha infilato una trentina di centimetri di lingua in bocca, dando per scontato che a me facesse piacere, dopodichè ha cominciato a parlare di quanto era contenta di vedermi (cinque secondi) e del suo gatto Catòfio (due ore e mezza). Ora, io amo i gatti, ma sentir parlare di escrementi felini sulla moquette calpestati a piedi nudi e schizzi di vomito sul divano dovuti a una rara forma di dissenteria che colpisce i gatti obesi, sinceramente mi ha proprio nauseato. Ma forse sono io che esagero. Dopo questo eloquio delle doti (specialmente intestinali) di Catòfio, ho provato ad accennarle del mio cane Mongo, ma sono stato liquidato con un secco: “i cani sono dei barili di merda rumorosi e puzzolenti”! Esempio che nel caso del mio cane era calzantissimo, ma mi urtò un po’ non poterle raccontare delle scuregge in si bemolle e dei castelli di merda lasciati da quella adorabile bestiola nel mio salotto. Finalmente siamo andati a cena, in un famosissimo ristorante cinese in Via le Mani dal Culo, vicino a Piazza Lollà, dietro a Largo Stasorca. Famosissimo l’ho aggiunto io per darmi un tono, in realtà era una bettola ripugnante dal nome equivoco: Chon Naka Gata! Appena entrati si sono tutti girati verso di noi come pensando: “ma che so matti questi che vengono qua?”. Ovviamente è solo una mia impressione. Guardando il menù però mi sono subito tranquillizzato; era scritto tutto in cinese. Quindi, non capendoci un cazzo, ho ordinato per due a caso, facendo finta di conoscere la lingua. La cameriera, che mi sembrava di aver riconosciuto in quanto batteva sulla via Nomentana il giovedi sera, capì al volo la situazione e ne approfittò per rifilarci le cagate più abominevoli avanzate in fondo al freezer insieme ai cadaveri di qualche cinese ucciso dalla mafia locale. Mentre degustavamo delle seppie marce con contorno di peli pubici fritti, Ana cominciò a farmi piedino! Col 52 che si ritrovava all’inizio pensai che un varano stesse camminando sotto al tavolo, ma poi capii che in realtà avere un varano sotto al tavolo sarebbe stato MOLTO meglio. Mentre Ana continuava a parlare di cose interessantissime per qualcun altro, io cominciai a pensare seriamente a cosa avrei potuto fare per fuggire da quella situazione che cominciava a farsi agghiacciante. Vederla inghiottire un topo alla cantonese come nulla fosse mi convinse ad andare in bagno per elaborare un piano. Con una scusa bieca a proposito di un'infezione dell'apparato genitale, mi allontanai per andare alla toilet. Una volta dentro quella fogna a cielo aperto, mi calai da una minuscola finestrella che dava su una strada laterale che portava in una piazza laterale vicino a un par di mignotte laterali e fuggii a gambe levate e poi per fortuna rimesse, fino a casa. Per la prima volta fui felice di vedere Mongo davanti al televisore col sigaro in bocca che tifava Milan bestemmiando sommessamente. Dopo una serata come questa avrei visto molte cose sotto una luce diversa, forse anche quel cane ripugnante raccattato a Busto Arsizio mentre fuggiva dalle bestie di satana. Ora che ci penso.. mi stupisco non poco che Ana non mi stia ancora chiamando al cellulare, e mi sollazzo al pensiero che per fortuna non ha il mio indirizzo… ma ora che ci penso meglio; ho lasciato al cinese la giacca con dentro tutto! Ragazzi, sono fottuto. November 18 Arieccome qua!Salve a rutti! Come state, manica di traforatori di vagine panate e buci
di culo al semolino? Io sono appena pornato dalle mie fantastiche vacanze nella
ridente isola di Skrotos, dove ne ho combinate di mignotte e di crude. Come vi
dicevo, sono partito col mio cane Mongo, che nel frattempo ha imparato a
masturbarsi con le bottiglie vuote dello shampo e a rollare le canne con le
zampe posteriori, e sono andato nella ridente isola di Skrotos, nell’arcipelago
di Paro de Palles a due passi da Palma de sta Sorka. Bè, che dire? Ci siamo
divertiti come due froci a casa di Platinette, o come la madre di zidane con
sette cazzi piantati fra le chiappe (pare le piaccia da morire questa pratica,
insegnatale peraltro dal figlio). Il clima era da paura, il microclima un po’
meno, dato che Mongo soffriva di aerofagia e scureggiava a ogni piè sospinto..
anche sotto la doccia producendo un curioso effetto “idromassaggio”. Il cibo
anche era molto buono; io in particolare ho molto apprezzato le ciambelle
vaginali e lo yogurt ricavato dallo scroto delle salamandre. Nell’albergo a un
dodicesimo di stella dove siamo stati ci siamo trovati abbastanza a nostro
agio, a parte il turn-over con le blatte per usare il lavandino e le montagne
di preservativi usati che negli anni avevano formato delle particolari
stalagmiti gommose (e puzzolenti) che non agevolavano di certo il passaggio da
una stanza all’altra. Nonostante questi piccoli handicap però abbiamo
conosciuto molta gente simpatica: Gualtiero Boccaciucci, un idraulico in
pensione molto simpatico, specie quando non c’era. Ana Putt, una shampista di
Grotta rotta, un paesino vicino a quell’altro là, verso la quale nutrivo un
certo interesse di natura ano-anale. Johnny Saponetta, un ex carcerato di
Regina Coeli dalla faccia paonazza e col culo brizzolato. Nara Stabbocchi,
cugina di pompini di Ana e fidanzata di Gualtiero, che non disdegnava di farsi
trombare in balcone da chiunque. E se capitava, pure da chiunque altro. Proprio
l’altro ieri l’avevo addirittura vista farsi ingroppare da chicchessia. Mah,
che regazzina! In ultimo c’era Burzum, un metallaro norvegese mezzo
rincoglionito che blaterava qualcosa sull’invasione degli ultrafroci e
avvertiva in continuazione che non bisognava mai chinarsi per raccogliere manco
una banconota da cento euri. Insomma, con questa fantastica comitiva di
chiaviche più o meno umane mi sono girato tutta l’isola alla ricerca di
mignotte, droga e panini col la bresaola. Purtroppo le mignotte erano troppo
care: pensate che una addirittura mi ha chiesto 5 euri per infilarmi una
bottiglia di coca cola light in culo seguita da quattro mentos. Droga neanche
l’ombra, al punto che ci siamo ridotti a sniffare una polvere ricavata dagli
escrementi essiccati di un topo che abita le fogne dell’isola. Gli effetti
erano a dir poco devastanti; mi è sembrato persino di vedere berlusconi che
ballava roteando l’uccello con la mano sinistra urlando: “a cojoniiiiiiii,
quanto v’ho preso per il culooooooo, in galera corcazzo che ce sò
finitoooooo!”. Allucinazioni a parte, mi pare di ricordare che Ana mi stesse
facendo piedino da sotto il tavolo, con quel bel 56 che si ritrovava. Ammetto
di essermi arrapato, ma poi la vista di Mongo che rollava una canna al
prezzemolo con le zambe posteriori mentre beveva una bottiglia di Jack Daniels,
ha fatto ammosciare tutta la situazione. Ve lo saluto!Ceppaflex augura a tutti voi felici vacanze e tanti
pompini al mascarpone. Io domani parto, me ne vado in Grecia sull'isola di
Skrotos, vicino l'arcipelago di Fregnaxos, a due passi da Minkios. Conoscete,
no? Fanno le piadine col culo a due euro e i buci di culo panati con le
acciughe a tre. Praticamente vado là solo per quello. E per le mignotte che
fanno i pompini allo yogurt magro. Ovviamente porterò con me Mongo e una foto
di Otta, che come sapete mi ha lasciato qualche mese fa e pare ora conviva con
un idraulico di Frosinone di origini napoletane che però rutta e scureggia in
barese. Misteri dell'idraulica. Buona trombate a tutti, amici miei. Ci si
ribecca a settembre, così vi racconto la vacanza e quante troiate ho combinato
insieme a quel cane del cazzo! Cercasi fidanzata!Come ben sapete Otta, la mia ex fidanzata, si è messa con un tabaccaio tivolese... lasciandomi in una valle di lacrime e sperma misto a besciamella (mi masturbo spesso mentre mangio). Siccome da solo proprio non riesco a stare (Mongo non mi è di compagnia, rompe solo il cazzo, fuma e si droga in continuazione), mi appello alle ragazze di MioMerdario. Ovviamente la ragazza che prenderà il posto di Otta dovrà avere delle caratteristiche ben precise; Tanto per cominciare deve guadagnare almeno 16000 euri al mese. Meglio se a settimana. Deve avere ALMENO UNA tetta siliconata e portare la sesta. Ma va bene anche la settima. Deve saper rollare le canne per Mongo. Deve fare i pompini cipollati - nutellati - faciolati - mascarponati e cantando. Deve avere un occhio di vetro. Deve avere il culo più piccolo del mio. NON deve avere il pisello. Volendo, PUO' avere la fica. Deve avere almeno un orecchio. Deve darmi ragione su TUTTO, anche quando dico stronzate inconcepibili. Deve compiacermi sessualmente e psicologicamente anche se mi trova fisicamente ripugnante e intellettualmente nefasto. Deve saper cucinare i saltinculo alla mignotta, i cafonzi al sugo, i bucetti panati, le vaginelle al pesto, i cannelloni tampaxati e le laSUGNE. Deve dare il culo. Deve riprenderselo, dopo. Deve essere alta almeno la distanza tra il pavimento e il mio uccello (stando in piedi). Non deve avere i denti. Deve annuire sempre, anche senza motivo. Io in cambio metto a disposizione la mia simpatia innata applicata alla pornografia e alla religione. Le mie doti di intrattenitore genitale, la mia casa a piazza san pietro, l'innegabile fascino del mio cane Mongo, le mie scuregge aromatiche e i miei calzini termonucleari da me brevettati nel 1987. Fatemi sapere, vi aspetto numerose e sudate! Sono tornato!Vi sono mancato, manica di
imburratori di chiappe? Sono pornato ieri da un lungo viaggio che mi ha portato
in terre lontane e a me sconosciute. Non sapevo per esempio che a nord di Roma
le donne la dessero come il pane. O come il pene, non ricordo. Non sapevo che a
nord per "bocchino" si intendesse un panino col prosciutto e che
"me t'enculo a passo de cammello" volesse dire: "scusate, sapete
dirmi dove posso acquistare i biglietti della metro"? Inutile dire che ho
fatto parecchie figure di merda. Ma ora sono di nuovo qui... nella mia città da
paura, con il mio cane del cazzo mezzo paonazzo che sta sempre in terrazzo.
Mongo, avrete capito. Ringrazio Mister Shit (un amico della zia del cugino di
uno che ho conosciuto un giorno a casa del figlio di una vicina di casa della
sorella di mio fratello) per avermelo accudito e rimpinzato di ravioli e
cotechino. Certo se avesse perso quel cazzo di accento milanese sarebbe stato
meglio, ma accontentiamoci. Ma ora le brutte notizie... la mia fidanzata
storica Otta (Migno), mi ha lasciato. Dopo otto lunghi anni fatti di pisciate
in bocca, calci in culo e bastonate nei coglioni, ha deciso di mollarmi per un
tabaccaio di Tivoli. Per riprendermi ho dovuto ingoiare una chilata di gelato
al tamarindo e diciotto litri di coca cola taroccata (un giorno vi svelerò la
ricetta). Sono molto depresso... guardo e riguardo il filmino in cui lei,
bendata, viene sodomizzata da una comitiva di scaricatori di porto
civitavecchiesi. Che bei ricordi... se ci ripenso mi cade una lacrima sulla custodia
del mio ultimo film porno: "Dammi il culo che poi forse te lo ridò".
Certo, forse se non l'avessi fatta trombare da quella comitiva, se non le
avessi rotto cinque costole a colpi di vibratore e non mi fossi trombato sua
madre e sua sorella nonchè sua zia e la sua nipotina, forse adesso Otta sarebbe
ancora qui a cucinarmi i cannelloni col culo... ma coi forse e coi ma non si va
da nessuna parte. Devo rifarmi una vita. Andrò a rimorchiare qualche
scardabbagno a pedali nei pubs vicino San Pietro e cercherò di trombarmi
qualche ragazzetta vergine (nelle orecchie) che rimedierò all'uscita di qualche
scuola elementare. Vabbè, vi ho annoiato abbastanza ... me na vado di là a
giocare con Mongo a poker sperando che non bari, quel cane fio de na mignotta.
Vi bacio tutti con la lingua e se c'è qualche ragazza disposta a farsi
riprendere in un'orgia con dei cardinali, mi scriva pure senza esitazioni! E
senza mutande, anche. Mi assento per un pò.. mpino!Cari raCazzi per qualche giorno non ci sarò. Domani parto per girare alcuni film porno in qualità di attore-regista-attrice-sceneggiatore-produttore-scenografo-dispensatore di tramezzini e tornerò solo nercoledi o domefica. Ce la farete a resistere senza le mie perle di saggezza? Senza le mie pillole di filosofia urbana? Senza i miei calzini marci? Senza mutande? Ma si, credo di si. Se qualcuno di voi avesse del tempo libero, potrebbe gentilmente passare a dare da mangiare al mio cane Mongo? Due panini con la mortadella e quattro litri di coca dovrebbero bastare. Allora vi dò l'indirizzo: Ceppaflex c/o Piazza S. Pietro 69 - 0030centimetri - Roma. Dite al mio portiere (Sempione Romoletti) che vi ho incaricato io di nutrire Mongo; lui vi darà le chiavi, o vi chiaverà... a sua scelta. Ve ne sarei davvero molto grato. E già che ci siete dateme pure na botta d'aspirapolvere e lavateme i vetri, grazie. Vabbè... ora ve lo saluto. Fate i bravi, non trombate troppo poco, non fatevi i pompini da soli che rischiate di soffocare, non masturbatevi con i barattoli della marmellata che vi viene il diabete e non ingroppatevi i termosifoni che poi l'idraulico potrebbe scattarvi delle foto e ricattarvi. Lingua in bocca a tutti! Specie a Oja Sonatro e Letty Strappafi, due spremipalle albanesi che ho conosciuto a Capocotta ad un raduno di scambisti due anni fa molto simpatiche e dalle mutande assenti. Che lo scroto vi sia devoto. Vacanze analiBella pe' tutti, manica di
spalmati in culo tamorchiati zozzi fracichi sbudellati e sbomballoni! L'Estate
si avvicina... era ora li mortacci sua!!! Io ho ancora in mente quella passata,
in cui mi sono tanto divertito, al punto che adesso già che ci sto dopo ve la
racconto (anzi, dopo ve la racconto adesso); E a voi com'e' ita la passata
Estate? Avete insifonato? Avete lessato qualche clitoride? Tumefatto qualche
chiappa? O come al solito ve siete smanettati la banana de destra e de sinistra
o ve siete impalate sui vostri soliti vibratori in vetroresina smaltata? Che
regazzini! Io, dal canto mio, ho trombato come un pazzo all'insaputa del mio
cane Mongo e delle tre amiche che erano venute con me e che dormivano da
mattina a sega mentre io andavo in spiaggia a rimorchiare canotti cellulitici e
scardabbagni napoletani in topless! Devo dire che i prezzi erano molto bassi:
pompino cipollato - 10 sacchi, giraculo con senape - 20 sacchi, soffione anale
- 5 sacchi, triplice fusione - 30 sacchi, sgonfiata di palle - 8 sacchi,
cabbardata con cetrioli - 50 sacchi, doppia carriola svasellinante - 80 sacchi,
sgonfione - 2 sacchi + IVA (ma iva de che?). Insomma, quelli dormivano e io
fiocinavo culi come tonni! Ma cominciamo dall'inizio, sennò non capite un
cazzo. Sono partito per Tropea con Mongo, Abdula Secchielli (mia ex compagna di
università), Lona Zocco (la zia di mia zia) e Nara Stabbocchi (una mia amica
conosciuta in un ristorante specializzato in frittelle col culo da mangiare con
le mani) e il Parucca, mio cugino di sesto grado. La nostra vacanza procedeva
tranquillamente tra vasella, vibratori di gommapane e scambi di fluidi organici
di varia natura, quando ecco che il Parucca ci abbandona inspiegabilmente
ripartendo per Roma in treno (dove verra' sodomizzato da una comitiva di
marocchini). In seguito verra' arrestato x detenzione di viagra e rilasciato
dietro cauzione (tre pompini di Otta Migno, la mia ragazza), e Nara sara'
scoperta mentre si infilava una treccia di cipolle Tropeane su x il culo (si e'
cosi' giustificata: "fanno bene alla pelle; certo se me le magnavo era
mejo")! Solo a fine vacanza ci siamo ricordati di Abdula... che c'eravamo
dimenticati nel portabagagli della Micra di Lona e che li' era rimasta per
dieci giorni a una temperatura media di 65 gradi centigradi. Dopo aver seppellito
il cadavere panato di Abdula (ora che ci penso, me sa che era ancora viva... ma
oramai sticazzi), ci siamo rimessi in viaggio alla volta di Roma su quella
fantastica autostrada che e' la Salerno - Reggiochiavabria, dove abbiamo
caricato puttane, taneput e nupatte come fossero moscerini. Ovviamente abbiamo
raccolto una damigiana di sperma che saremo lieti di "stappare" con
tutti voi, durante un apposito party sulla spiaggia di Capocotta! Siete tutti
invitati, froci e troie di MD! Come? Dite che non siete ne' froci ne' troie???
Vabbe', il gioco delle bugie lo facciamo dopo! Altro TEST di cazz!Un simpatico test che mi hanno
fatto. Lo giro a voi... magara vi interesserà sapere qualcosa di più sulla mia
poliedrica personalità dalle mille sfaccettature e dai risvolti inaspettati. Alla prossima, congrega di sodomizzatori! RagazzeSono uscito con trentaquattro ragazze nell'ultimo anno. Dieci hanno parlato solo di vestiti, scarpe, scarpe e pure un pò di vestiti. Quattro hanno avuto una crisi di panico e sono fuggite urlando frasi sconnesse (non che prima dicessero nulla di connesso). Sei erano uomini. Cinque avevano la fica dal meccanico. Due non avevano proprio la fica (mai avuta, si sono giustificate). Quattro hanno ricevuto sessantotto telefonate al cellulare e hanno risposto a tutte uscendo ogni volta dal ristorante per circa 10 minuti (sono tornato a casa alle sei del mattino). Tre finalmente l'hanno data! Una l'ha data al cameriere del ristorante, una al parcheggiatore e un'altra a mio zio che passava di lì per caso. Ho speso in totale 1585 euro tra cene fuori, cinema, gelati. Ho perso tre anni di vita e 587 capelli. Le transaminasi si sono impennate e il mio cane Mongo mi prende per il culo in dialetto milanese da due settimane. Allora mi chiedo e VI chiedo: è solo sfiga? La legge dei grandi numeri non mi si incula di pezzo? La statistica mi ignora? Oppure sarà perchè prima di uscire con una ragazza mangio quattro etti di cipolla fritta nel burro di arachidi? Mah... sapete che vi dico? Rimango con la mia attuale fidanzata Otta (Migno). In fondo è simpatica... non puzza poi così tanto (se siete raffreddatissimi), rutta e scureggia con discrezione e mai in presenza di minorenni. Sa cucinare i quattro santi in cappella benissimo, stira le mutande anche se piene di tarzanelli (cosa non da tutti) e fondamentalmente fa i pompini cantando. Sinceramente non sono ancora riuscito a capire se canta con le orecchie o se ha un occhio di vetro. Mah! Accontentiamoci, per adesso. Ora vi saluto, cari amici. Devo correre al lavoro. Sto girando un nuovo film porno-gay-lesbo-anal-trans per gerontòfili bisessuali dal titolo: "Prima mi ti inculo, dopo mi presento". Parla di... vabbè, non voglio rovinarvi la sorpresa! Beautiful for you, my anal friends! Scusate!Scusate se mi sono assentato così lungamente... ma ero in vacanza. Il mio culo ne aveva decisamente bisogno. E anche la mia mano destra ora che ci penso. E pure la sinistra in effetti! Vabbè, per non parlare di Mongo, il mio cane; calcolate che per due mesi ha cucinato lui e ha pure risposto al telefono. Certo se perdesse quel cazzo di accento milanese di merda! Comunque ora sono tornato, amici miei. Manica di depressi malati mentali maniaci ossessivi e repressi/frustrati sessuali! Sono qui per guarirvi tutti con massicce dosi di volgarità gratuita (nel senso che non vi farò pagare) e rumori corporali virtuali (x vostra fortuna). Spero che sia tutto a posto, che abbiate trombato a sufficienza e ripreso ovviamente il tutto con più telecamere, che abbiate visto molti film porno anche in compagnia dei vostri genitori, e che soprattutto vi siate finalmente rassegnati al triste fatto che siamo governati da un branco di figli di mignotta (ancora x poco, spero). Ma noi le seppelliremo con una risata, quelle merde!!! Vabbè, scusate lo sfogo. Sono ancora un pò brillo per il post-festa in onore del polacco maledetto che finalmente ci ha lasciato! Belle notizie a parte, vi saluto caldamente tutti; froci e mignotte, preti e suore, chiavatori e pipparoli, sodomiti e Dolomiti! Ci risentiremo presto, e se non dovesse accadere... spero dipenda da voi!!! Giornata tipo di CeppaflexOre 09: colazione con latte di topo e
biscotti geneticamente modificati. Ore 09:15: mi taglio la barba e mi depilo
scroto e chiappe (col medesimo rasoio). Ore 09:50: pippa con la sinistra. Ore
10:50: asciugatura dello sperma dalle pareti col mocho Vileda. Ore 11:15:
partita alla Playstation 3 col gioco: Doom - Ignotte. Ore 11:30: salgo in
macchina e accendo l'autoradio. Consumo nel tragitto verso l'ufficio almeno tre
cd dei San Culamo e due di Mino Reitano. Ore 12:00: arrivo sul set. Ovviamente,
visto che devo recitare nudo, ho evitato di vestirmi e indosso solo un tanga
giallorosso. Iniziamo a girare una scena di sodomia con due criceti e un nano
cinese. Ore 13:30: pausa pranzo. Mangiamo i due criceti. Ore 14:00: giriamo la
seconda scena. Io interpreto un termosifone nelle cui intercapedini vengono
applicate due fettine di carne per scopi sessuali (pensate un pò). Ore 15:00:
Mangiamo le due fettine. Ore 15:40: Stacco e vado dalla mia fidanzata, Otta
Migno, libera professionista... ma neanche troppo; è agli arresti domiciliari
per spaccio di pompini. Ore 17:00: metto i preservativi ad asciugare per
poterli riutilizzare domani (come gomme da masticare). Ore 18:00: faccio
merenda con due tegolini al sugo e una paio di sgonfioni caramellati al pesto.
Ore 19:00: torno a casa mia, dove ad attendermi c'è il mio cane (Mongo), che
scodinzola e rutta... l'unico al mondo (grazie a Dio). Ore 19:01: prendo a
calci in culo Mongo perchè ha cacato in balcone. Ore 19:02: caco in balcone
pure io. Ore 19:05: leggo un pò di deliri su MD. Noto con piacere che il Q.I.
degli utenti è sceso a -4 come Bolzano. Ore 20:00: preparo la cena; pappardelle
al sugo di ascella, tortellini col culo, bucetti trifolati e sboccaciucci in
salsa tartara. Ore 23:00: comincio a digerire; i vicini non ne sono felici. Ore
23:10: mi metto a vedere un film. Di solito un film impegnato in dvd tipo:
Limone meccanico, Odissea a casa di tua zia o Quattro pompini e un funerale.
Ore 01:00: mi metto a dormire dopo aver letto un paio di capitoli di un buon
libro. In questo caso "Va dove ti porta il culo". Bè... è una
giornata come tante, di uno come tanti. Una vita normale, oserei dire quasi
sobria. Quasi. Lingua in bocca a tutti! PrecisazioniMi piacerebbe molto scrivere 18 pagine al giorno,
descrivendo per filo e per segno tutti i miei disagi psicofisici e le
problematiche relative alla mia vita sentimetale, sessuale, anale e intestinale
ma purtroppo non posso farlo per diversi motivi. Primo: non ho disagi
psicofisici o problematiche relative alla mia vita sentimetale (sono
felicemente fidanzato da un paio d'anni con una bambola gonfiabile di nome Otta
e il mio culo funziona ancora quasi sempre bene). Secondo: come vi ho già detto
faccio un lavoro un pò particolare che mi prende tanto tempo e tantissima
vasellina. Proprio ieri ho interpretato il ruolo di un gay eterosessuale nel
film "Ti interrompo il culo", con la regìa di Giovanni Nerchia.
Terzo: le innumerevoli sedute masturbative hanno generato una disfunzione
tattile nelle miei mani (che uso entrombe); praticamente non distinguo più gli
oggetti che prendo in mano. Che so, quando scrivo penso di avere in mano un
cetriolo, se mi prendo in mano il pisello credo di star maneggiando il
telecomando... pensate che qualche giono fa mi sono accorto di essermi fatto il
bidè con un panino al prosciutto solo quando ho addentato due fette di pane con
dentro una saponetta! Insomma, capirete che questo problema mi porta
inevitabilmente a scrivere poco e a farmi il bidè ancor meno. Spero mi
perdonerete! Un bacio sul duodeno a tutti quelli che mi hanno scritto frasi
d'incoraggiamento, che ricambio con l'aggiunta di un paio di ginocchia in culo
(portano fortuna, dalle mie parti). Buona lavata di mani a tutti, raCAzzi e
raCAzze. |
|
|